20 secondi di paura: effetto del terremoto in Altopolesine
Inizio con una nota che ho scritto qualche giorno fa in Facebook, riguardante il terremoto dei giorni scorsi:
Le prime ore del mattino del 20 maggio 2012 rimarranno impresse anche negli abitanti del terrirorio altopolesano.
Fortunatamente, è stata solo la paura a farla da padrona. Analizziamo, ora, i paesi dell' Altopolesine il giorno dopo il sisma.
Iniziamo con Ficarolo, in quanto è stato il comune polesano più colpito, perchè territorio di confine con la provincia ferrarese e distante non più di 30 km dall' epicentro del terremoto. I danni dei privati cittadini, per fortuna, si limitano solo a perdita di elettrodomesti e cadute di oggetti e piccoli mobili. Più seria la situazione della chiesa di Sant' Antonino, dove si sono verificati piccoli crolli. A destare preoccupazione, però, è la torre campanaria (famosa per la sua pendenza) che ha portato all'evacuazione di 15 persone. Altre situazioni delicate le troviamo nelle residenze per anziani situate nel terrirotio comunale, che hanno riportato alcune fessurazioni; presso Villa Goglioli con qualche danno alla torretta; all' oratorio della Madonna del Carmine in cui si sono verificate gravi lesioni nella facciata e all' ex zuccherificio dove è crollata la cima di una ciminera.
Altro comune che ha riportato i danni maggiori è Castelmassa. Qui si notano la chiusura per inagibilità della Chiesa e il complesso scolastico che è stato fortemente danneggiato. Da verificare ancora le condizioni del Teatro Cotogni e del mercato coperto.
Passiamo in rassegna gli altri comuni.
Melara: Danni rilevati solo nella villa settecentesca per lo sgretolamento di alcuni comignoli e parte della cinta muraria
Bergantino: Caduta di un cordoncino nella Chiesa
Castelnovo Bariano: Solo un grade spavento. Non si riportano danni.
Ceneselli: Anche qui nessun danno, tanta la paura.
Calto: crollo di una porzione del tetto della chiesa. Le torri di Villa Roveri a rischio crollo. Alcuni danni in Municipio e Biblioteca.
Salara: Caduta di intonaci nella chiesa.
Giacciano con Baruchella: Danneggiata una guglia della facciata della chiesa di Giacciano.
Trecenta: Crepe nel marmo in uno degli altari della chiesa di San Giorgio. Crollo di alcuni intonaci nelle chiese di Santa Chiara e Sariano.
Canda: Caduta di calcinacci nella chiesa. crollo di un camino presso Villa Nani Mocenigo.
Badia Polesine: Non si registrano danni.
Lendinara: Caduta di intonaci presso la chiesa di Ramodipalo.
Castelguglielmo: Crepe nella chiesa.
San Bellino: Nessun danno.
Arquà Polesine: Caduti alcuni coppi ed alcuni mattoni dal palazzo Il Vaticano
Bagnolo di Po: Caduta di calcinacci nella chiesa di Bagnolo; crepe in quella di Runzi.
Pincara: Caduta di intonaci nella chiesa.
Fiesso Umbertiano: Crollo di porzione del tetto della chiesa, dovuto alla caduta della croce.
Canaro: Paura solo per il black out di 15 minuti; nessun danno.
Gaiba: Caduta di intonaci, crepe e caduta di un pennacolo nella chiesa di San Giuseppe; caduta della punta del campanile dell' oratorio di San Tommaso; crollo di un cornicione nella chiesa di Sant' Anna e il crollo di un comignolo di villa Stampanoni.
Stienta: Caduta del crocifisso della chiesa.
Occhiobello: caduta di intonaci in chiesa.
Ovviamente, tutto questo non è paragonabile a ciò che è successo nella vicina Emilia, alla quale va tutto il mio pensiero. Ho voluto scrivere questa nota, perchè in 27 anni di vita non avevo mai assistito in prima persona ad un evento sismico di questa portata e perchè ci avevano fatto credere che terremoti potenti qui da noi non potessero accadere. Si sbagliavano.
Fonte: La Voce di Rovigo
Nessun commento:
Posta un commento