lunedì 12 agosto 2013

VERSILIA: TRA MARE, MONTI E... QUALCHE DELUSIONE!

Rientrato da qualche giorno da una vacanza in uno dei luoghi più decantati della Versilia: Marina di Pietrasanta!
Partito con altri amici, dopo 3 ore e 30 min di viaggio in auto (tra rallentamenti e soste) arriviamo all'appartamento.
La casa si presenta bene e la padrona è molto accogliente. Ma ecco il primo difetto: la posizione! Sapevamo non fosse localizzata nei quartieri più in ed esclusivi, ma neanche così "isolata" dai luoghi di interesse. E' situata a poco più di 1 km dalla spiaggia libera, in un quartiere periferico situato sulla linea di confine con il Lido di Camaiore, attraversato dal fiume Motrone, che più che un fiume, assomiglia ad uno stagno, rane comprese!
L'appartamento in se è curato ed abbastanza accogliente. Appena su dalle scale, a destra, troviamo il salotto (abbastanza grande) con la porta che da sul balcone. Da questo si ha un bellissimo panorama delle Alpi Apuane. Sulla sinistra invece, troviamo un lungo corridoio che porta alle 4 stanze da letto, alla cucina ed ai 2 bagni. E qui la seconda nota di demerito: c'è una sola doccia per un appartamento della capacità di 10 persone!
La giornata passa velocemente e alla sera tentiamo di prendere confidenza col luogo. Andiamo sul lungomare di Marina di Pietrasanta. Per raggiungerlo sono circa 900 m a piedi. Ed ecco un'altra amara sorpresa: la viabilità. Il viale da percorre per raggiungere il mare è poco illuminato, mal tenuto ed assente di marciapiedi. Nonostante i limiti di velocità ai 50 km/h, qui le macchine sembrano sul circuito del Mugello! Sfrecciano, spuntano da ogni angolo e non danno la precedenza ai pedoni nemmeno sulle poche striscie pedonali, rischiando di essere investiti!
Il lungomare si presenta in buone condizioni ed affollatissimo da persone di tutte le età, ma soprattutto teenagers. Decidiamo di raggiungere il famoso Pontile e ci riusciamo dopo una camminata di circa 3 km. La vista dal pontile è bella e si vedono le luci, a destra del litorale di Forte dei Marmi, a sinistra il litorale di Viareggio.
Il secondo giorno andiamo in visita a Pietrasanta. E' una cittadina tranquilla che non offre molto, ma divenuta famosa grazie alla recente statua della testata di Zidane a Materazzi nella finale dei mondiale del 2006. Oltre ad una piccola piazzetta, vi sono tutte viuzze dove sono presenti mercatini e negozi per lo shopping e delle statue orribili... Che spreco di marmo!
Terminata la visita, torniamo a Marina e ci buttiamo in spiaggia. E qui altra brutta sorpresa: il mare! Non è per niente azzurro e cristallino come si dice in giro, anzi è abbastanza sporco e la spiaggia libera è molto lurida e per niente curata. Grazie alla conversazione con una signora, scopriamo che a 30 km da noi, vi è il Golfo dei Poeti. Ed è lì la destinazione del giorno dopo. Infatti raggiungiamo Lerici! E' un bellissimo posto in Liguria, curato e pulito. Il mare è bellissimo, ma alla mattina è ghiacciato!!! Accampati nella spiaggia libera attrezzata (che bella invenzione!) all'ora di pranzo, ci dirigiamo verso il baretto della spiaggia. E' ben rifornito rispetto alle dimensioni e non ha nulla da invidiare agli stabilimenti balneari. Mi prendo una focaccia Lisa ed è una squisitezza unica!!! Si tratta di una focaccia ligure ripeina con melanzane grigliate, prosciutto crudo e brie!
Digerito, si va a fare il bagno. Questa volta l'acqua è di una temperatura gradevole, limpidissima. Decidiamo di fare un giro in canoa e pedalò. Al costo di 8€ noleggiamo 1 canoa singola ed un pedalò per 30 min. Finisce così il giorno in spiaggia. Rientriamo e poi puntiamo il lungomare di Viareggio, dove ceneremo e passeremo la serata.
Arrivati a Viareggio, cerchiamo un luogo dove mangiare e la nostra attenzione cade sul ristorante "Da Olivieri". La cena, a base di pesce, era buona, ma forse in base al rapporto qualità/prezzo, le portate potevano essere più abbondanti!
E cala il sipario su un altro giorno... Ci si risveglia, e in questa nuova giornata, si va in montagna per l'esattezza a Levigliani di Stazzema dove visiteremo la grotta Antro del Corchia.
Le grotte del Corchia sono lunghe circa 65 km e tutt'ora in via d'esplorazione, ma la parte riservata ai turisti è di solo 2 km che si percorrono in circa 2 ore. La temperatura è costante tutto l'anno attorno ai 7,5°C e quindi immaginate voi quanto possa essere traumatico passare dai 31 ai 7,5°C! Per fortuna esiste un complesso di 3 blocchi di porte a tenuta aerea, che ti fanno adattare pian piano alla temperatura interna, anche se il loro scopo principale è quello di contenere il vento che, altrimenti, soffierebbe attorno ai 75 km/h.
Le grotte sono meravigliose e costudite in maniera impeccabile. Un ringraziamento anche alla guida Francesca per la sua cortesia e simpatia.
Usciti ritorniamo alla base, perchè la sera ci attende Forte dei Marmi! Oltre al lungomare pieno di locali per vips a costi elevati, decidiamo di visitare il centro: non è molto grande e, soprattutto, emergono i negozi dei marchi più famosi della moda. Immaginate voi i prezzi... Scatta la voglia di gelato, ma le gelaterie del centro sono colme di gente. Rattristati da ciò nel dirigersi verso le auto, all'improvviso, fuori dal circuito turistico, avvistiamo una gelateria. Ha l'aspetto tetro ed angusto, degno delle periferie violente delle grandi città, con solo qualche sedia di plastica fuori, che non entresti nemmeno se ti pagassero. Sospettosi entriamo, prendiamo il gelato, mangiamo e fu così che scattò l'apoteosi del gusto... Uno dei migliori gelati che abbia mai mangiato in vita mia! Se vi capita di passare per Forte dei Marmi e avete voglia di gelato segnatevi questo nome: Gelateria Pasticceria Ristori!
Altro giorno, altro giro, altro regalo: si ritorna a Lerici! Dopo 40 min d'auto eccoci di nuovo nel Golfo dei Poeti! La mattinata la passiamo a visitare il Castello di Lerici, dove al suo interno, vi è il museo paleontologico. Visitiamo e fotografiamo fossili, ma il bello arriva quando si raggiunge la terrazza, dove si ha una visione mozzafiato di tutto il golfo! Pranzo al solito chiosco con la solita focaccia, oggi decidiamo di noleggiare 5 sdrai, 2 lettini e 3 ombrelloni. Costo totale 43€, mica male! Visto che siamo di manica larga prenotiamo anche 2 canoe ed 1 pedalò per un'ora a 18€!
Una nuova alba per noi e questo è il giorno di Lucca! Piccola città tempestata di piazze e chiese, visitiamo il Duomo, molto carino e vaghiamo senza meta. La sosta pranzo avviene presso il ristorante K2, situato di fronte l'ingresso della Piazza dell'Anfiteatro. Io opto per i Tordelli lucchesi, che sono dei ravioloni con un ripieno di carne per polpette e ricoperti da ragù di carne. Anche qui, tutto molto buono, ma le portate sono ristrette.
Nel primo pomeriggio noleggiamo le biciclette e facciamo il giro delle mura antiche. Rientriamo alla base.
Ultimo giorno: la mattina si dorme ad oltranza e dopo pranzo via a far shopping per le vie di Marina di Pietrasanta, camminata sul bagnasciuga, foto dal Pontile (che di giorno mostra un panorama meraviglioso) e poi tappa a Twiga, dove purtoppo non vi sono vips (da insultare) in zona! La sera torniamo sul lungomare di Viareggio, che a mio parere, è il migliore di tutti! Poi tutti a casa, si rifanno le valige e ci si tuffa in branda.
Arriva la mattina, si caricano le auto, salutiamo la signora Paola. Il tempo di litigare con gli impazienti ed incivili automobilisti locali e poi via verso il casello autostradale di Viareggio, dove dopo 260 km, l'attraversamento di 3 autostrade e code, raggiungeremo il casello di Occhiobello, che ci incanalerà verso casa.
Ultimo appunto: la spesa la facevamo presso l' Esselunga del Lido di Camaiore, dove dentro regnava il caos e la maleducazione dei locali e degli altri turisti!
Finisce così questa settimana in Versilia. E' una terra che offre molto, ma che marca anche la differenza tra quartieri ricchi (tenuti molto bene) e quelli più periferici (abbandonati al degrado). Io una vacanza qui la consiglierei a tutti, ma vi indirizzerei verso Viareggio, la migliore località della zona.
In conclusione, ma questo non vuol dire che sia meno importante, vorrei ringraziare i miei colleghi d'avventura: Loranz, Valentina, Christian, Denise, Davide e Michela.

giovedì 11 luglio 2013

RYANAIR: TUTTI LA ODIANO, MA...

E' notizia della settimana scorsa, ma avuto poco risalto.
L'accusa verso il Prof. Monti è di quelle pesanti: non aver voluto creare nuovi posti di lavoro in Italia, in particolare, nel settore degli aerorasporti. A muovere l'accusa è Ryanair, compagnia aerea leader nel settore low cost, che tramite il Direttore Generale Michael Cawley ha dichiarato che, il precedente governo, avrebbe rifiutato l'opportunità di un investimento della compagnia irlandese, che avrebbe prodotto 37000 posti di lavoro, in territorio italiano.
Parliamoci chiaro: come tutte le aziende, anche Ryanair punta al massimo profitto e non fa di certo beneficenza, ma per un giovane l'opportunità di un posto di lavoro sarebbe stato oro colato. Parlando di oro non lo è tutto ciò che luccica. Infatti, uno dei tanti lati oscuri di questa compagnia è che opera sotto regime di diritto irlandese che, sotto alcuni punti di vista, soprattutto quello fiscale, è molto più leggero di altri. 
Però lavora e fa lavorare, per la precisione, circa 9000 dipendenti di cui circa il 10% in Italia, distribuiti tra: Alghero, Bari, Bergamo, Bologna, Brindisi, Cagliari, Pescara, Pisa, Roma e Trapani. Ryanair operava anche a Verona, ma l' aeroporto veneto, venuto meno al contratto in essere, ha fatto "scappare" la compagnia, lasciando sulla strada circa 250 lavoratori ed una perdita di qualche milione di euro, che è andata a gravare sui già 20 milioni di rosso che il "Catullo" aveva già in bilancio.
Insomma, perchè impedire ad un'azienda di investire ancora? Io, avrei concesso, l'opportunità d' investimento ma ad un patto: soggiogarsi al diritto italiano, in modo da tenere il capitale in circolo nel territorio italiano. Avrebbero accettato? Non lo so, ma dopo l'ispezione fiscale dello scorso anno, mister O' Leary aveva promesso un'apertura in questa direzione.
Attendendo novità, la situazione rimane in stallo, come l'accusa mossa verso Monti.

DOPO UN ANNO, RITORNO!

E' passato un anno dall'ultimo post, ora spero di ritornare più attivo.
Cosa è cambiato? Praticamente nulla.... Lavoro non c'è, crisi su crisi e via andare. Di che cosa parlerò? A me, piacerebbe parlare di tutto, ma alla censura politica, questa cosa non piace. Dirò opinioni su notizie più o meno nuove.
CIAO!

lunedì 28 maggio 2012

E SALVEZZA FU...


Oggi parlerò di calcio. Certo non riscuoterò molto successo ma ci provo. Parlerò di quel calcio di provincia, del dilettantismo puro e non del calcio dei grandi volumi d'affari.
Parlerò della squadra del mio paese: l' Union Azzurra Trecenta. Perchè? Perch ieri a raggiunto un importante obiettivo: la salvezza e la conseguente permanenza del campionato di Promozione Veneto.
La stagione era partita con i migliori propositi, visto la qualificazione, l'anno scorso, alle semifinali dei Play Off e sconfitti solo dal Saonara Villatora. Dopo una campagna acquisti molto buona e soprattutto realizzato il sogno del tridente d'attacco Cestaro - Dervishi - Guccione, l' Union At inizia a subire sconfitte pesanti in Coppa Veneto. Cinque partite di campionato è già salta il primo allenatore. Il morale della squadra si abbassa sempre di più e dopo una serie di alti e bassi eccoci arrivare a novembre e salta il secondo allenatore! I pronostici e la speranza di ripetere la stagione appena finita si affievoliscono. La squadra comunque c'è e il potenziale da prima della classe pure, ma come dirà in un' intervista il Ds Masotti, l' Union rimane un' incompiuta. Finisce il girone d'andata. Si riparte a gennaio con alcuni rinforzi, ma la sinfonia non cambia. Si entra in  una fase di crisi e salta anche il terzo allenatore. Continuando l'altalena, l' Union finisce il campionato all' 11° posto che vuol dire Play Out. La sfida sarà contro il Torre (14° nella regular season). Dopo una vittoria a Padova per 2-1, la squadra unionista si impone 3-1 sul proprio campo, conquistando la salvezza! E' stato un campionato strano e deludente, ma il prossimo la squadra di Bagnolo/Trecenta sarà ancora lì, nel campionato di Promozione, con la speranza dei tifosi di avere un torneo più tranquillo!
A nome mio, GRAZIE RAGAZZI E SEMPRE FORZA UNION AT!

venerdì 25 maggio 2012

LA MIA GRANDE CITTA' : TRECENTA


Come potete ben capire del titolo, vi voglio parlare ora, del paese in cui abito: Trecenta.
Trecenta è un paese di 3012 anime nel centro dell' Altopolesine, sulle sponde del fiume Tartaro (più conosciuto col nome Canalbianco), in piena pianura veneta, nella provincia di Rovigo a 11 m slm.
A differenza della situazione odierna, in passato è stato un centro importante. Vediamo perchè! 
Le prime notizie sul mio paese le si trovano in epoca etrusca, sotto il nome di Annejanum. Era chiamata così, perchè qui si incrociavano due vie commerciali imporanti: la via Annia e la via Tartari.
Poi arrivarono i romani e da centro commerciale, per posizione strategica, divenne un avamposto militare del comando di Rimini. Situata all' altezza della pietra miliare numero 130 prese il nome di Centum Triginta, modificato poi nel nome attuale, nel corso dei secoli.
Poi, però, i romani iniziarono a perdere territori e sotto i colpi di invasioni barbariche, carestie, guerre, pestienze, alluvioni, la luce di Triginta, pian pian si spense. 
Da qui passarono e furono padroni di Trecenta: gli Alemanni, i Visigoti, i Vandali, gli Ostrogoti, i Longobardi, lo Stato Pontificio, il Ducato di Ferrara, i Francesi e gli Austriaci fino al 24 luglio 1866, quando passò sotto il Regno d'Italia. Da qui la popolazione di Trecenta raggiunse il massimo storico di 6644 anime fino al 14 novembre 1951, quando il Po "decise" di alluvionare quasi tutto il Polesine, dando il via ad un nuovo declino del paese.
Oggi Trecenta si presenta come un piccolo paese, quasi fantasma, offrendo ben poco alla popolazione locale, nonostante abbia un grande potenziale.
Infatti qui si possono trovare alcune particolarità nel territorio comunale. Dal punto di vista ambentale, Trecenta presenta la possibilità di visitare i suoi famosi Gorghi. I Gorghi non sono altro che laghetti naturali, testimonianza delle antiche alluvioni e della zona paludosa in cui era nato il centro. In totale sono 7: gorgo Bottazza, gorgo Gaspera, gorgo Magon, gorgo Zucolo, gorgo Magherino, gorgo Malopera. Il più famoso rimane il gorgo della Sposa, in quanto è il più grande e perchè è legato ad una leggenda. Infatti si narra che in questo gorogo una nobile ragazza si suicidò per evitare il matrimonio. Rimane leggenda metropolitana, quella che vorrebbe che, nelle notti di luna piena, si senta ancora tra i canneti del gorgo il pianto della sposa. Questi sono tutti colegati tra loro grazie alla recente costruzione di una pista ciclo/pedonale.Esisteva anche il gorgo dell' Osteria detto il Laghetto, ma fu bonificato ed oggi ospita i giardini comunali.
Come detto in precedenza, Trecenta è situata sulle sponde del fiume Tartaro e dispone di un attracco fluviale.
Dal punto di vista culturale, il paese offre diverse struture di particolare interesse. Nel "settore" religioso possiamo visitare: la chiesa di San Giorgio, con relativa Casa Canonica, costruita nel XVII secolo, fa parte dell'architettura barocca ferrarese del '700; l'oratorio della Beata Vergine della Consolazione detta chiesa di Santa Chiara ed infine la chiesa di San Maurelio con affreschi del 1300 attribuiti alla scuola di Giotto e altri affreschi più recenti attribuiti al Guercino.
Tra le strutture civili si possono ammirare: Villa Trebbi, costruita dalla famiglia Trebbi a metà '700 è stata prima sede della Carboneria polesana e poi sede municipale fino ad oggi; Palazzo Pepoli, più conosciuto con il nome Il Palazzon, fu nel medioevo, un complesso difensivo, poi fu ceduto dai Contrari ai Pepoli che lo trasformarono in palazzo nobiliare. E' l'unica delle ville polesane che presenta tratti architettonici emiliani. Oggi è impiegato per attività culturali; Casa Pepoli detta il Castello di Sariano; la Torre Civica, eretta nel 1888  serviva a chiamare a raccolta i consiglieri comunali. Oggi è sede della Biblioteca Comunale e sale convegni; Palazzo de Biagi ora Palazzo Bellini era sede del Governatore ai tempi del Ducato di Ferrara, oggi è sede dell' Istituto Professionale di Stato per l' Agricoltura a l' Ambiente (IPSAA); Casa Rossi è stata sede dell' ospedale civile. Oggi purtroppo è in disuso, dopo la costruzione del nuovo ospedale San Luca,  e colpevolmente lasciata a marcire dalle amministrazioni comunali che non sono state in grado di riqualificarla; il Teatro, costruito nel 1690, dopo anni di abbandono, è tornato a risplendere da alcuni mesi, in seguito ad una massiccia ristrutturazione; il Complesso Scolastico sorto nel 1908, ora ospita le scuole elementari e medie inferiori.
Altre opere che potete ammirare sono: la Colonna della Libertà, il Monumento ai Caduti ed il Monumento a San Giorgio Martire.
Se volete visitare tutte queste bellezze, Trecenta dispone di 3 strutture alberghiere, 2 agriturismi, 1 B&B e del nuovissimo Ostello della Gioventù.
Chiuso il capitolo storico, culturale e turistico passiamo in rassegna, in poche righe, la struttura economica trecentana.
L'economia di Trecenta si basa soprattutto sul settore primario; infatti, numerose sono le aziende agricole e gli allevamenti di bovini e suini. Il settore secondario, invece è caratterizzato dall'artigianato e la piccola industria. Il settore terziario è per lo più sviluppato in piccoli uffici. I servizi che potete trovare a Trecenta sono: ospedaliero, grazie all' Ospedale San Luca; postale, grazie all'ufficio in centro; quello bancario con la presenza della Banca di Credito Cooperativo e Banca Intesa San Paolo; quello di Pubblica Sicurezza con la stazione dei Carabinieri e l'ufficio della Polizia Municipale; assistenziale, fornito dalla casa di riposo San Antonio.
Trecenta è paese abbastanza attivo, grazie a sagre e feste paesane. Famose sono: la Fiera di San Giorgio, che negli anni, però è andata via via spegnendosi; la Festa sull'Aia con il concorso regionale del salame da taglio; il Trecentallora, raduno internazionale di bikers, che negli ultimi tempi ha visto esibirsi sul proprio palco artisti come Paul Di Anno, Piero Pelù e Pino Scotto; la Festa dello Sport, con i tornei di volley, beach volley, calcio balilla e calcio a 5 con il Memorial Manuel Ferrari; la Sagra nazionale del Mais, la Fiera d' Ottobre e la Mostra dei Presepi.
Come sottolineato prima, a Trecenta, si tiene la Festa dello Sport, perchè il paese è abbastanza attivo anche sotto il profilo sportivo. Oltre la palestra comunale, il paese è fornito dal nuovissimo Palazzetto dello Sport (in attesa di inaugurazione) e dal centro polisportivo presso lo stadio comunale Mari-Tacchini. Per questo esistono due società sportive: la Polisportiva Qui Sport Trecenta (squadre di pallavolo, tennis, calcio a 5 e calcio a 11 amatoriale) e la squadra di calcio dilettantistica Union Azzurra Trecenta. La polisportiva nasce a metà degli anni '90 e continua tuttora la propria attività, mentre la società di calcio ha avuto una storia un pò più burrascosa. Nata come Associazione Calcio Trecenta nel 1923, ha smesso di esistere nel 2001, quando rilevò la società di San Bellino (in fallimento) e prendendo il nome di Associazione Calcio Trecenta San Bellino. Non durò molto, perchè nel 2009, questa società acquistò i diritti dell' Azzurra 2000 (in fallimento) e da quesa fusione, nacque l' odierna Associazione Sportiva Dilettantistica Union Azzurra Trecenta, per i propri tifosi (me compreso) Union AT!
In quest' ulima parte voglio segnalare alcuni personaggi famosi nati o vissuti nel mio paese. Trattasi di: Antonio Di Malosto, Adolfo Azzi, Giovanni Ceretti, tutti garibaldini e morti sul campo di battaglia; Luigi Masetti, ciclista e scrittore, viene ricordato per le imprese di viaggio in bici. Tra le sue gesta si ricordano la Milano-Chicago (qui venne ricevuto dal Presidente degli USA), Alpi-Piramidi, la Milano-Atene-Vienna, Monte Bianco-Foresta Nera, la Ceuta-Capo Nord-Mosca (dove incontrò Tolstoj)-Costantinopoli. Dopo quest'ultima impresa, ripartì ma si persero ogni traccia di lui. Nicola Badaloni, medico condotto e politico; Ferruccio Martini, professore universitario e medaglia d'oro dell'educazione nazionale. Il teatro comunale è intitolato a lui. Ercoliano Monesi, politico, intellettuale nonchè deputato della VIII legislatura. Tra i viventi figurano Luca Bellotti, politico e deputato della XIV, XV, XVI legislatura e Vittorio Tomasin, storico.

Credo di avervi dato conto di tutto ciò che so o che ho saputo sul mio paese. Ovviamente, spero, di aver creato in voi la curiosità di visitarlo... Non sarà Roma, ma è bello ugualmente! Che dirvi? Grazie dell'attenzione e al prossimo Post!!!

Fonti: 
- NOTIZIE STORICHE SU TRECENTA scritto dall' Ing. Cristino Sartorelli
- WIKIPEDIA
- PORTALE UFFICIALE DEL TURISMO DELLA PROVINCIA DI ROVIGO
- comuni-italiani.it

giovedì 24 maggio 2012

20 secondi di paura: effetto del terremoto in Altopolesine


Inizio con una nota che ho scritto qualche giorno fa in Facebook, riguardante il terremoto dei giorni scorsi:

Le prime ore del mattino del 20 maggio 2012 rimarranno impresse anche negli abitanti del terrirorio altopolesano. 
Fortunatamente, è stata solo la paura a farla da padrona. Analizziamo, ora, i paesi dell' Altopolesine il giorno dopo il sisma.
Iniziamo con Ficarolo, in quanto è stato il comune polesano più colpito, perchè territorio di confine con la provincia ferrarese e distante non più di 30 km dall' epicentro del terremoto. I danni dei privati cittadini, per fortuna,  si limitano solo a perdita di elettrodomesti e cadute di oggetti e piccoli mobili. Più seria la situazione della chiesa di Sant' Antonino, dove si sono verificati piccoli crolli. A destare preoccupazione, però, è la torre campanaria (famosa per la sua pendenza) che ha portato all'evacuazione di 15 persone. Altre situazioni delicate le troviamo nelle residenze per anziani situate nel terrirotio comunale, che hanno riportato alcune fessurazioni; presso Villa Goglioli con qualche danno alla torretta; all' oratorio della Madonna del Carmine in cui si sono verificate gravi lesioni nella facciata e all' ex zuccherificio dove è crollata la cima di una ciminera. 
Altro comune che ha riportato i danni maggiori è Castelmassa. Qui si notano la chiusura per inagibilità della Chiesa e il complesso scolastico che è stato fortemente danneggiato. Da verificare ancora le condizioni del Teatro Cotogni e del mercato coperto.
Passiamo in rassegna gli altri comuni.
Melara: Danni rilevati solo nella villa settecentesca per lo sgretolamento di alcuni comignoli e parte della cinta muraria
Bergantino: Caduta di un cordoncino nella Chiesa
Castelnovo Bariano: Solo un grade spavento. Non si riportano danni.
Ceneselli: Anche qui nessun danno, tanta la paura.
Calto: crollo di una porzione del tetto della chiesa. Le torri di Villa Roveri a rischio crollo. Alcuni danni in Municipio e Biblioteca.
Salara: Caduta di intonaci nella chiesa.
Giacciano con Baruchella: Danneggiata una guglia della facciata della chiesa di Giacciano.
Trecenta: Crepe nel marmo in uno degli altari della chiesa di San Giorgio. Crollo di alcuni intonaci nelle chiese di Santa Chiara e Sariano.
Canda: Caduta di calcinacci nella chiesa. crollo di un camino presso Villa Nani Mocenigo.
Badia Polesine: Non si registrano danni.
Lendinara: Caduta di intonaci presso la chiesa di Ramodipalo.
Castelguglielmo: Crepe nella chiesa.
San Bellino: Nessun danno.
Arquà Polesine: Caduti alcuni coppi ed alcuni mattoni dal palazzo Il Vaticano
Bagnolo di Po: Caduta di calcinacci nella chiesa di Bagnolo; crepe in quella di Runzi.
Pincara: Caduta di intonaci nella chiesa.
Fiesso Umbertiano: Crollo di porzione del tetto della chiesa, dovuto alla caduta della croce.
Canaro: Paura solo per il black out di 15 minuti; nessun danno.
Gaiba: Caduta di intonaci, crepe e caduta di un pennacolo nella chiesa di San Giuseppe; caduta della punta del campanile dell' oratorio di San Tommaso; crollo di un cornicione nella chiesa di Sant' Anna e il crollo di un comignolo di villa Stampanoni.
Stienta: Caduta del crocifisso della chiesa.
Occhiobello: caduta di intonaci in chiesa.

Ovviamente, tutto questo non è paragonabile a ciò che è successo nella vicina Emilia, alla quale va tutto il mio pensiero. Ho voluto scrivere questa nota, perchè in 27 anni di vita non avevo mai assistito in prima persona ad un evento sismico di questa portata e perchè ci avevano fatto credere che terremoti potenti qui da noi non potessero accadere. Si sbagliavano.

Fonte: La Voce di Rovigo

PRONTI, PARTENZA, VIA!

Intanto mi presento: mi chiamo Michael ho quasi 28 anni; da qualche giorno mi è partita la voglia di scrivere e quindi ho deciso di aprire questo blog.
Parlerò di tutti i temi o quasi: dalla politica alla storia, all'economia, allo sport alla musica. 
Detto questo cosa sapere di me? Sono un ragazzo come tanti altri, diploma di ragioniere e frequentato l'università di Padova. Mi piacciono tante cose, ma per mancanza di denaro (problema troppo diffuso per i ragazzi d'oggi) non riesco a seguire tutti i miei hobbies. Dal volo (mi piacciono gli aerei), alla musica (rock, metal e derivati) strimpellando la chitarra, all'occulto, alla storia, all'economia, alla politica fino al calcio.
Ora volete sapere troppe cose, vi tolgo la delizia di seguire tutto il resto.
Purtroppo non sono un informatico e pratico di Pc, quindi a livello visivo questo blog sarà un pò povero graficamente. Ma come dico io è meglio la sostanza che l'apparenza!
Che dire? BUONA FORTUNA a me!